dott.ssa Daniela Danovaro

Psicologa Psicoterapeuta PhD

Aver cura di star bene: servizi per il benessere psicologico individuale e famigliare

L'analisi transazionale

Eric Berne

Eric Berne (1910-1970) era uno psichiatra canadese trasferitosi negli USA. La sua formazione era psicoanalitica, anche se a causa delle sue idee innovative finì per non essere accettato nella Società Psicoanalitica. Nacque così una nuova scuola di derivazione psicodinamica che si arricchì degli spunti interessanti di altre correnti e discipline scientifiche dell'epoca: l'Analisi Transazionale (AT). Lo spirito innovatore di Berne è rimasto una caratteristica dei suoi allievi che hanno continuato ad ampliare il corpus teorico ed applicativo dell'AT, sviluppando le sue idee originarie ma anche integrandole con nuove idee e nuove scoperte in campo psicologico.
Berne desiderava che l'AT fosse accessibile a tutti: per questo scelse di utilizzare un linguaggio molto semplice per descrivere il proprio pensiero, che invece era complesso e profondo. Egli invitava a dire le cose con un linguaggio comprensibile ad un bambino di otto anni e riteneva che se una cosa non poteva essere detta in modo semplice, allora non valeva la pena di dirla.

L'AT, che è "una teoria della personalità e una psicoterapia sistematica ai fini della crescita e del cambiamento della persona" (definizione dell'Associazione Internazionale di AT), ma è anche una teoria dello sviluppo infantile, della comunicazione e della psicopatologia, si fonda su una concezione filosofica dell'uomo molto positiva che può essere sintetizzata in questi tre punti:

Questi principi si traducono poi praticamente nel metodo contrattuale dell'AT, che cioè si basa sul fatto che entrambi i soggetti della relazione terapeutica partecipano attivamente e congiuntamente per raggiungere il cambiamento che il cliente si propone di ottenere.

un ranocchio

Secondo l'AT, nell'infanzia ciascuno di noi, sulla base delle proprie esperienze, dei messaggi dei propri genitori e delle proprie opinioni, ha deciso la storia della propria vita (il copione), condizionando la propria esistenza, il proprio benessere e le proprie relazioni. Come tutte le storie, anche la nostra storia ha i suoi eroi e le sue eroine, ma anche i suoi cattivi, i protagonisti e le comparse, ha il sua tema principale e i suoi intrecci secondari. Può essere comica, tragica, mozzafiato o banale. Nel momento in cui abbiamo deciso un copione per noi, però, abbiamo interrotto il nostro naturale sviluppo di principi e principesse ed è stato un po' come trasformarci tutti in ranocchi. Ecco, Berne sosteneva che il compito della terapia non fosse far fare progressi, ma guarire: "far fare progressi significa far stare meglio i ranocchi, mentre guarire significa togliersi la pelle del ranocchio ed intraprendere nuovamente lo sviluppo  interrotto del principe o della principessa".

Dott.ssa Daniela DANOVARO - Psicologa Psicoterapeuta PhD (Ordine Psicologi della Liguria n. 1892) Via Palestro, 2/1b - 16122 GENOVA - tel +39 339 4737275 mail: psico@danieladanovaro.it

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